Nel processo civile, il risarcimento del danno e l’adempimento delle obbligazioni dipendono da una regola fondamentale: chi deve provare cosa. Dall’imputazione del pagamento all’eccezione di inadempimento, fino alla prova dell’an e del quantum debeatur, la corretta gestione dell’onere probatorio può determinare la revoca di un decreto ingiuntivo o la condanna della controparte al risarcimento.
A tal riguardo recenti ordinanze della Corte di Cassazione hanno ribadito principi chiave in materia di:
- imputazione del pagamento (art. 1193 c.c.)
- eccezione di inadempimento (art. 1460 c.c.)
- prova del danno (an e quantum)
1️⃣ Imputazione del pagamento: ho pagato ma mi fanno causa
Principio giuridico
Quando il debitore effettua un bonifico indicando nella causale la fattura di riferimento, l’imputazione effettuata dal debitore prevale. Il creditore non può liberamente sostenere che quel pagamento doveva estinguere altro credito, salvo che dimostri la necessarietà della diversa imputazione.
Caso concreto: revoca del decreto ingiuntivo
Un cliente aveva pagato alcune fatture, indicando nel bonifico il numero preciso delle fatture saldate. La controparte sosteneva l’insolvenza per altre fatture, ma agiva in giudizio sulle stesse fatture già pagate. Il giudice, però, ha revocato il decreto ingiuntivo perché:
- il debitore aveva provato il pagamento
- il creditore non aveva dimostrato la necessità di imputare i pagamenti ad altre fatture
👉 Il creditore è stato condannato alle spese.
Se ti stai chiedendo:
- “ho pagato la fattura ma mi fanno causa, cosa posso fare?”
- “posso oppormi al decreto ingiuntivo nonostante abbia pagato?”
- “posso oppormi al creditore che imputa il pagamento a un altro debito?”
La risposta è: sì, puoi difenderti efficacemente se la causale del pagamento è chiara e documentata.
2️⃣ Eccezione di inadempimento: come bloccare una richiesta di pagamento
Principio giuridico
L’art. 1460 c.c. consente al debitore di rifiutare la prestazione se l’altra parte non ha adempiuto. Quando viene sollevata l’eccezione il debitore deve solo allegare l’inadempimento, mentre il creditore deve dimostrare l’esatto adempimento. Questo vale anche nei casi di:
- inesatto adempimento
- prestazione qualitativamente difettosa
Caso concreto: la richiesta di pagamento della parcella dell’Architetto
Un Architetto agiva per il pagamento della propria fattura per direzione lavori.
Il cliente:
- eccepiva l’inesatto adempimento
- riservava l’azione per il risarcimento del danno
L’Architetto:
- non provava l’esatto adempimento
- si limitava a sollevare eccezioni formali
Il giudice ha revocato il decreto ingiuntivo.
Se ti stai chiedendo:
- “come difendermi da decreto ingiuntivo per parcella professionista”
- “come eccepisco l’inadempimento per risarcimento danni”
- “se l’architetto non ha fatto bene il lavoro devo pagare?”
Sappi che l’onere della prova può ribaltarsi.
3️⃣ Prova dell’an e del quantum nel risarcimento del danno
Principio giuridico
Nel risarcimento del danno si distingue tra:
- an debeatur → esistenza del diritto
- quantum debeatur → entità economica
Se il danneggiato prova l’an:
- il giudice non può dichiarare “non liquet”
- deve procedere alla liquidazione
- può nominare CTU
- può utilizzare criteri equitativi
Caso concreto: contributi INPS
Un lavoratore extra-UE aveva diritto alla restituzione dei contributi versati prima della riforma del 2002. Aveva dimostrato l’an ma non poteva dimostrare il quantum perché non disponeva dei documenti.
L’INPS sosteneva di non poter ricostruire le somme.
Il giudice:
- ha nominato CTU contabile
- ha liquidato il quantum
- ha condannato l’INPS alle spese
Se ti stai chiedendo:
- “posso chiedere risarcimento anche se non so l’importo esatto?”
- “posso ottenere il quantum risarcimento se non ho documenti?”
- “se l’ente pubblico non conserva documenti posso fare causa?”
La risposta è sì, se riesci a provare l’esistenza del diritto.
Quando rivolgersi a un avvocato per risarcimento danni
È opportuno consultare un avvocato quando:
- hai pagato ma ti notificano un decreto ingiuntivo
- devi contestare una prestazione inesatta
- vuoi eccepire l’inadempimento
- hai diritto al risarcimento ma non possiedi tutti i documenti
- l’altra parte detiene prove nel proprio esclusivo possesso
La gestione dell’onere della prova è decisiva.
FAQ
Se indico la fattura nella causale il creditore può cambiarla?
Solo se prova la necessità della diversa imputazione.
Chi deve provare l’adempimento?
Chi agisce in giudizio deve provare il proprio esatto adempimento se viene sollevata l’eccezione ex art. 1460 c.c.
Posso ottenere risarcimento senza sapere l’importo preciso?
Sì, se provi l’an, il giudice deve liquidare il quantum.
Il giudice può rifiutarsi di liquidare il danno?
No, non può emettere decisione di non liquet quando il diritto è accertato.
















