Brevetto rifiutato o rapporto di ricerca UIBM negativo? Non significa che l’invenzione sia “morta”. Nella maggior parte dei casi il parere negativo dell’UIBM riguarda novità o attività inventiva e può essere affrontato con una strategia corretta: analisi delle anteriorità, rimodulazione delle rivendicazioni e memoria tecnica di risposta. Un “no” iniziale spesso dipende da rivendicazioni troppo ampie o da argomentazioni non impostate bene. Con una risposta strutturata è possibile superare le obiezioni e arrivare alla concessione. Se l’obiettivo è anche la tutela internazionale, si pianifica l’estensione (es. USA) entro i termini utili, trasformando la protezione brevettuale in un asset negoziabile (licenza/cessione).
Hai ricevuto un rapporto di ricerca negativo? Non è finita.
Ricevere un rapporto di ricerca negativo dall’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) non significa che l’invenzione sia definitivamente bocciata.
Nella maggior parte dei casi, il parere negativo riguarda:
mancanza di novità (art. 46 Codice della Proprietà Industriale);
assenza di attività inventiva (art. 48 CPI);
anteriorità già esistenti nello stato della tecnica;
La domanda corretta non è:
“Il brevetto è perso?”
Ma piuttosto:
“Come posso rispondere al rapporto di ricerca in modo strategico?”
Cosa significa “rapporto di ricerca negativo”
Quando l’UIBM esamina una domanda di brevetto, effettua una ricerca di anteriorità per verificare:
se l’invenzione è nuova;
se presenta attività inventiva;
se è industrialmente applicabile;
Se emergono documenti precedenti simili, l’Ufficio può ritenere che l’invenzione:
non sia sufficientemente innovativa;
sia una combinazione ovvia di soluzioni già note.
Questo però non equivale a una sentenza definitiva. Il procedimento consente al richiedente di:
presentare osservazioni;
modificare le rivendicazioni;
argomentare tecnicamente contro le obiezioni;
(artt. 170 e 173 Codice della Proprietà Industriale).
Brevetto rifiutato: cosa fare concretamente: Analisi tecnica delle anteriorità, riformulazione delle rivendicazioni, memoria difensiva tecnica e giuridica.
Se hai ricevuto un rapporto negativo UIBM, le azioni possibili sono:
1️⃣ Analisi tecnica delle anteriorità
Non basta leggere il documento citato.
Occorre verificare:
quali elementi coincidono
quali differenze tecniche reali esistono
se l’invenzione risolve un problema tecnico diverso
2️⃣ Riformulazione delle rivendicazioni
Molti brevetti vengono concessi dopo:
restringimento delle rivendicazioni
focalizzazione su elementi distintivi
riformulazione del problema tecnico oggettivo
3️⃣ Memoria difensiva tecnica e giuridica
La risposta al rapporto di ricerca deve:
dimostrare la novità
sostenere l’attività inventiva
spiegare perché la combinazione proposta dall’esaminatore non è ovvia
Una risposta generica o emotiva porta quasi sempre alla bocciatura definitiva.
Caso concreto: da rapporto negativo a brevetto concesso
Un inventore aveva sviluppato un dispositivo elettrico innovativo. La prima consulenza legale aveva depositato la domanda. Arrivato il rapporto di ricerca negativo per mancanza di innovazione, era stato detto che “non c’era più nulla da fare”.
Dopo una seconda valutazione tecnica:
sono state analizzate le anteriorità citate;
sono stati individuati elementi distintivi determinanti;
sono state riformulate le rivendicazioni;
è stata predisposta risposta tecnica argomentata;
Risultato:
✔ Brevetto concesso dall’UIBM
✔ Estensione del brevetto negli Stati Uniti
✔ Colloquio con importante azienda automotive
✔ Cessione del brevetto e stabilità economica per l’inventore
Un rapporto negativo non è necessariamente la fine del progetto.
Posso registrare il brevetto negli Stati Uniti dopo quello italiano?
Sì, ma occorre rispettare regole precise. In base alla Convenzione di Parigi: hai 12 mesi dalla domanda italiana per rivendicare la priorità. Negli USA si applicano le regole del Patent Act (35 U.S.C.):
§101 → materia brevettabile;
§102 → novità;
§103 → non ovvietà;
L’estensione può avvenire tramite:
Una strategia internazionale va pianificata sin dall’inizio.
Si può vendere un brevetto dopo la concessione?
Sì.
Un brevetto può essere:
ceduto integralmente
concesso in licenza esclusiva
concesso in licenza non esclusiva
La protezione brevettuale aumenta:
il valore economico dell’invenzione
la forza negoziale con aziende
la possibilità di ingresso nel mercato
Quando chiedere una seconda opinione su un brevetto rifiutato
È opportuno chiedere una consulenza specialistica quando:
il rapporto di ricerca è negativo per novità;
l’attività inventiva è contestata;
l’avvocato o consulente precedente dichiara la pratica “chiusa”;
vuoi estendere la protezione all’estero;
Una seconda opinione può fare la differenza tra:
abbandono del progetto
concessione del brevetto
FAQ – Brevetto rifiutato cosa fare
Cosa fare se il rapporto di ricerca UIBM è negativo?
È possibile presentare osservazioni, modificare le rivendicazioni e argomentare tecnicamente contro le obiezioni.
Un brevetto può essere concesso dopo un parere negativo?
Sì, se vengono dimostrati elementi distintivi e attività inventiva rispetto allo stato della tecnica.
Come rispondere alle obiezioni di novità?
Analizzando le anteriorità citate e dimostrando differenze tecniche sostanziali.
Quanto tempo ho per estendere il brevetto all’estero?
Generalmente 12 mesi dalla prima domanda, per rivendicare la priorità internazionale.
Posso vendere il brevetto dopo la concessione?
Sì, tramite cessione o licenza.
Conclusione
Ricevere un rapporto di ricerca negativo non significa che l’invenzione sia priva di valore.
Spesso significa che:
la strategia iniziale era incompleta
le rivendicazioni erano troppo ampie
l’argomentazione tecnica non era adeguata
Con un’analisi approfondita e una risposta strutturata, molti brevetti inizialmente contestati vengono concessi.
La differenza non è nell’idea. È nella strategia.

















